Formazione e supervisione

Accanto al lavoro diretto con le persone, nel corso degli anni ho sviluppato un ulteriore filone di attività, altrettanto centrale nel mio percorso professionale: la formazione e la supervisione rivolte agli operatori dei servizi sociali e socio-sanitari. Sono due attività che si nutrono a vicenda, perché insegnare e supervisionare significano, prima di tutto, continuare a interrogarsi sul proprio lavoro insieme a chi lo svolge ogni giorno.

Fabiola Coccato - Carte illustrate nella formazione

L’attività di formazione

Dal 2010 sono docente presso le Scuole di Specializzazione in Arteterapia ArTeA e dal 2012 affianco alla mia attività istituzionale una ricca attività di formazione per assistenti sociali, collaborando con la Cooperativa Con.Te. – accreditata per la formazione continua degli assistenti sociali – con la Scuola Italiana di Counseling Motivazionale e, negli ultimi anni, con diversi progetti finanziati dal PNRR.

Nel tempo ho condotto seminari e giornate di formazione continua per assistenti sociali su temi che toccano da vicino la pratica quotidiana della relazione d’aiuto: il contatto emotivo dell’operatore e la sindrome del burn-out, l’elaborazione dei lutti e degli eventi luttuosi nell’esercizio della professione, l’efficacia della relazione di aiuto a diretto contatto con l’utenza, il servizio sociale nelle situazioni di emergenza.

Ho inoltre proposto percorsi che intrecciano il linguaggio delle arti visive con la formazione degli adulti, come i laboratori sul genogramma artistico e sulla metagenealogia, strumenti che permettono di rileggere la propria storia personale e professionale anche attraverso l’immagine e il simbolo.

Non ultima, ho messo a disposizione la mia esperienza anche nel volontariato: nel 2025 ho condotto, come formatrice volontaria per l’A.S.PRO.C. Liguria (Assistenti Sociali per la Protezione Civile), un incontro dal titolo “Noi OOP Liguria, le immagini al servizio delle relazioni di gruppo”.

Il percorso verso la supervisione

Il mio interesse per l’accompagnamento professionale dei colleghi ha radici lontane, ma ha trovato una cornice più strutturata negli ultimi anni. Tra il febbraio e il luglio 2023 ho frequentato il Corso di Alta Formazione per Supervisori del Lavoro Sociale e Socio-Sanitario a Milano, riconosciuto dal CNOAS, un percorso che mi ha permesso di approfondire la gestione dei processi trasformativi dei gruppi di lavoro, le dinamiche collaborative e di conflitto e la valutazione di efficacia dei percorsi di supervisione. Nel luglio 2025 ho poi completato la mia formazione con un Master di II livello in Management dei Servizi Sociali e Sociosanitari presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano, discutendo una tesi dal titolo “La supervisione professionale agli assistenti sociali: possibile strumento di miglioramento della qualità dei servizi sociali. Quale valutazione?”, conseguendo il massimo dei voti con lode.

L’attività di supervisione

Dal dicembre 2023 svolgo con continuità l’attività di Supervisore Professionale, rivolta sia a gruppi monoprofessionali di assistenti sociali sia a gruppi multiprofessionali che coinvolgono, insieme agli assistenti sociali, altre figure come psicologi ed educatori. Accompagno inoltre percorsi di supervisione individuale.

In questi anni ho lavorato con realtà diverse su tutto il territorio nazionale: il gruppo degli assistenti sociali dell’Ambito Ven 4 di Thiene (VI), i coordinatori e gli operatori del Comune di Livorno, il Distretto SocioSanitario RM 6.1 di Grottaferrata (RM), l’Unione Terre di Castelli (MO), il Comune di Ferrara e il Comune di Genova. Ogni percorso di supervisione è un’occasione per aiutare i professionisti a rileggere con più chiarezza le proprie prassi, ad accrescere la consapevolezza dei propri vissuti emotivi che nascono nella pratica professionale, a gestire le dinamiche relazionali di gruppo e i momenti di conflitto e a trasformare la fatica quotidiana del lavoro sociale in crescita professionale.

Fabiola Coccato - Attività di supervisione

Accompagnare chi si forma

La formazione, per me, comincia già dall’accompagnamento dei più giovani: per diversi anni sono stata supervisore di tirocinio per studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale, prima per l’Università degli Studi di Trento e poi per l’Università di Padova, seguendo da vicino il loro ingresso nella professione. Inoltre ho supervisionato il tirocinio di alcuni allievi della scuola di arteterapia ArTeA e del Master in Formazione alla Supervisione in Servizio Sociale dell’Università di Verona.

Che si tratti di condurre un percorso di supervisione con un gruppo di colleghi, di proporre un seminario di formazione continua o di accompagnare uno studente al primo tirocinio, il filo conduttore resta lo stesso: credere che il lavoro sociale migliori quando si dà spazio al confronto, alla riflessione condivisa e alla cura di chi, ogni giorno, si prende cura degli altri.